La Confindustria evoca a ogni piè sospinto merito, concorrenza e mercato. Davvero può accettare che la magistratura sia senza unghie nel controllo dell'abuso di informazioni privilegiate, della manipolazione del mercato, della bancarotta fraudolenta, del rialzo fraudolento dei prezzi? Marcegaglia, Confindustria, e Guidi, giovani di Confindustria (così entusiasta e tremula accanto a Berlusconi in quel di Santa Margherita) dovrebbero far sapere se condividono o censurano l'idea di lasciare in ombra, come fossero reati trascurabili, l'estorsione, l'usura, l'associazione per delinquere. Le signore dovrebbero, quanto meno, farlo sapere agli imprenditori di Sicilia ai quali è stato spiegato che Confindustria (ma era quella di Montezemolo) vuole fare sul serio contro il crimine e l'illegalità. Giuseppe D'Avanzo su Repubblica di oggi. Ha ragione. E non mi basta più riderci sopra.
PS:
Qualcuno glie lo dice alla Gelmini che la poesia di Montale data al tema per la maturità non è dedicata a una donna ma a un uomo?
Grazie.